Pannelli Solari Termici a Circolazione Naturale Pressurizzati Funzionamento

Pannelli Solari Termici a Circolazione Naturale Pressurizzati Funzionamento

Principio di funzionamento pannello solare termico Pressurizzato Heat-Pipe
L’acqua fredda entra nel serbatoio, e viene scaldata grazie allo scambiatore di rame contenente il liquido glicole all’interno dei tubi sottovuoto che catturano e intrappolano i raggi solari. L’acqua riscaldata si deposita all’interno del serbatoio coibentato che ne manterrà il calore. All’apertura del rubinetto l’acqua calda esce con la stessa pressione dell’impianto idrico di casa in quanto il sistema è a circolazione forzata.
Cosa si intende per pressurizzato?
Per circolazione forzata si intende un sistema che lavora sottopressione, ovvero l’acqua entra all’interno del boiler con la pressione dell’acquedotto del paese o con l’autoclave di spinta presente nell’abitazione e la stessa pressione di entrata viene mantenuta anche in uscita dell’acqua calda, in quanto a differenza del circolazione naturale, qui non vi è nessuna elettrovalvola a gestire gli ingressi dell’acqua fredda; quindi tanta acqua viene prelevata dai rubinetti di casa e tanta ne entra nel boiler, mantenendolo costantemente pieno.


A cosa serve la centralina e gli accessori che vengono forniti col kit solare termico FP-TECH
Il kit solare termico viene fornito con: Centralina di gestione, sensore, resistenza, anodo di magnesio, valvola di sicurezza, pasta termo conduttiva, pannelli riflettenti, boiler, telaio per tetto piano e tetto inclinato e tubi sottovuoto heat-pipe.
La centralina di gestione viene installata all’interno dell’abitazione riporta in tempo reale la temperatura che vi è all’interno del boiler e permette di attivare manualmente o automaticamente la resistenza elettrica.
Il sensore di temperatura e livello viene fornito con 15 metri di cavo (allungabile) e va collegato dentro casa alla centralina, permettendo quindi di visualizzare la temperatura dell’acqua all’interno del boiler.
La resistenza da 1500 watt che viene fornita nel kit, va collegata dentro casa alla centralina di gestione e la si può attivare manualmente (portando l’acqua ad una temperatura specifica a piacimento del cliente, dopo di che essa si spegnerà), o automaticamente facendo si che quando la temperatura dell’acqua scende al di sotto dei gradi che l’utente preferisce avere sempre a disposizione, essa si attiverà mantenendo sempre ad una certa temperatura. Nel caso in cui il sistema viene abbinato a caldaia, camino a pellet ecc e la si vuole non montare, basterà lasciare il tappo rosso presente nella parte sottostante sinistra del boiler. Il nostro consiglio è di montarla sempre in quanto l’installazione è molto semplice e nel caso in cui la caldaia o camino a pellet non funzioni avrete la possibilità di avere acqua calda comunque.


L’anodo di magnesio serve a prevenire le correnti galvaniche e viene inserito nell’apposito foro nella parte sottostante del boiler in modo che periodicamente (1 volta l’anno) viene controllato e sostituito in caso di consumo.
La valvola di sicurezza viene installata nella parte superiore del boiler e funge da sfiato soprattutto nei periodi estivi quando l’acqua all’interno del boiler va oltre i 100 gradi.
La pasta termo conduttiva viene passata nelle punte da 10 cm del tubo sottovuoto e permette un maggiore trasferimento del calore prodotto dal tubo al boiler.
I pannelli riflettenti vengono forniti per catturare quella parte di raggi UV che passa tra un tubo sottovuoto e l’altro in modo da rifletterlo nuovamente. Vengono forniti solo due pannelli e non un panello riflettente unico in modo da evitare l’effetto vela in caso di forte vento.
Il telaio che viene fornito può essere installato sia su terrazzo che su tetto inclinato, in quanto in caso di tetto inclinato basterà non montare le staffe di dietro e adattare la struttura in base all’inclinazione della falda del tetto.


Il boiler può essere di diversi litraggi: 180 o 240 litri.
Nella parte superiore del boiler troverete un foro per l’inserimento della valvola di sfiato per permettere al boiler di sfiatare quando la temperatura all’interno è intorno ai 100 gradi. Nella parte inferiore troverete l’entrata dell’acqua fredda e l’uscita dell’acqua calda con diametro da 3/4 di pollice, due tappi con apposita scritta resistenza e anodo di magnesio e un foro per inserire il sensore di temperatura. L’interno del boiler oltre a essere in acciaio inox certificato per alimenti ha un rivestimento di 55 mm di poliuretano espanso per un ottima coibentazione e una minima dispersione di calore durante la notte. La pressione massima supportata dal boiler e di sei Bar.
I tubi sottovuoto Heat-Pipe sono marchiati laser FP-TECH e misurano 1800 mm di lunghezza per 58 mm di diametro e resistono fino a 2,5 cm di grandine. All’interno del tubo vi è presente un tubicino di rame con all’interno liquido glicole che funge da scambiatore con il boiler permettendo il riscaldamento dell’acqua. I sistemi con tubi heat-pipe possono essere montati anche in zone che nei periodi invernali raggiungono temperature sotto lo zero, e non necessitano di essere coperti al primo riempimento in quanto a differenza del sistema a circolazione naturale all’interno non vi circola acqua.


Come riscalda l’acqua un tubo heat-pipe?
I tubi heat-pipe sono formati da un vetro borosilicato triplo sottovuoto con all’interno un tubicino di rame contenente liquido glicole che si prolunga nella parte superiore del tubo per circa 10 cm, parte che poi andrà inserita all’interno del boiler. Ecco come avviene il riscaldamento dell’acqua con i tubi sottovuoto heat-pipe:
I raggi UV penetrano nel tubo in vetro e grazie al sottovuoto del tubo stesso non si disperdono ma vengono trasferiti al tubicino di rame che a sua volta riscalda il liquido glicole all’interno che tenderà a salire verso sopra, andando a far riscaldare come delle vere resistenze le punte da 10 cm che entrano dentro il boiler, permettendo così il riscaldamento dell’acqua.


Perché il sistema é a tubi sottovuoto anziché il sistema a lastra piana?
Il sistema a tubi sottovuoto è l’ultima generazione di solare termico e sostituisce i vecchi sistemi a lastra piana garantendo una maggiore efficienza e un riscaldamento più rapido dell’acqua. Inoltre i tubi sottovuoto essendo sferici catturano i raggi UV anche durante la fase crescente e ascendente del sole, cosa che il lastra piana non riesce a fare. Un ulteriore vantaggio del sistema a tubi sottovuoto è che se si rompe un tubo con circa 20 euro lo si sostituisce mentre se si rompe una lastra piana la cifra sale a diverse centinaia di euro.


Come si sceglie il litraggio adatto alle esigenze del cliente?
Il litraggio di acqua calda che in media viene utilizzato da ogni singola persona e di circa 30 litri al giorno che miscelati con l’acqua fredda diventano circa 60. Quindi se ad esempio una famiglia formata da 4 persone chiede quale pannello è più idoneo alle sue esigenze vi si può consigliare il modello da 150 litri e così via.


Il sistema funziona in assenza di sole o con tempo nuvoloso o piovoso?
Durante le giornate nuvolose o piovose il pannello si limita a mantenere l’acqua del giorno prima o a riscaldarla leggermente se esce qualche spiraglio di sole. In questi casi si può integrare il sistema con la resistenza da 1500 watt comodamente dalla centralina di gestione.


Che tipo di manutenzione necessita il sistema?
L’unico tipo di manutenzione da effettuare all’incirca ogni anno è quello di verificare se l’anodo di magnesio si è consumato ed in caso positivo sostituirlo. I tubi sottovuoto non vanno puliti in quanto essendo sferisci i detriti tendono a scivolare e quindi si puliscono con le piogge invernali.


Il kit solare termico può essere collegato a una caldaia, termocamino o stufa a pellet?
Il kit può essere abbinato a caldaia, stufa a pellet o termo camino, basterà mettere una valvola deviatrice prima della caldaia, termo camino o stufa a pellet e tararla ad una certa temperatura ad esempio 40 gradi; la valvola riconoscerà se la temperatura dell’acqua proveniente dal pannello sarà uguale o superiore alla temperatura tarata, in questo caso 40 gradi, se l’acqua sarà alla stessa temperatura o a una temperatura superiore di quella tarata nella valvola deviatrice l’acqua entrerà direttamente nel circuito di casa, se viceversa l’acqua è al di sotto di 40 gradi la valvola deviatrice la farà passare dalla caldaia, stufa a pellet o termo camino.
Il vantaggio del sistema è che anche se l’acqua proveniente dal pannello sarà al di sotto della temperatura tarata, sarà sempre un acqua tiepida e già preriscaldata dal pannello stesso e che permetterà quindi un consumo minimo di gas o di pellet per portarla a una temperatura ottimale.

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